AURORA: Ravera 23, Iacopetti 7, Barbetti 6, Sanguineti 2, Ottobone 3, Canessa E. 2, Durli, Penna, Forlini 3, Brescia, Isetti 4, – All. Marenco
AURORA BK CHIAVARI – TIGULLIO S.MARGHERITA. 44-51 (14-16, 25-29; 36-43)
AURORA Costa 8, Bottaro 3, Enoyoze 15, Deli 2, Scibola 4; Folli 9, Seganti, Ravera F. 3, Sall, Martino n.e., Ottobone n.e. – All. Marenco.
TIGULLIO. Fattori 11, Wintour 4, Zolezzi 5, Vexina A. 8, Mariani 8; Mangione, Vexina F. 10, Gnocchi 5, Altemani, Borselli, Orsi n.e., Fermino n.e. – All. Husam.
L’inopinata débacle casalinga dell’Aurora funge da cartina di tornasole del momento poco brillante – eufemismo – che la squadra di coach Marenco sta vivendo da diverse partite a questa parte. Saliti al vertice della classifica con una lunga processione di vittorie consecutive, i gialloblù hanno difeso coi denti il primato tutti i campi anche quando gli infortuni, gli episodi e la forma fisica sembravano congiurare contro. Tutto questo dispendio di energie ha contribuito a impacchettare la performance di domenica sera contro i rivali della Tigullio, giunti a Chiavari col terzo posto già assegnato ma decisi a lanciare messaggi, da squadra esperta come sono.
L’Aurora ha sempre dovuto rincorrere nel punteggio con scarti sempre contenuti ma soprattutto ha ceduto il controllo del ritmo gara ai biancorossi, che hanno impostato il match sulla ruvida difesa (concessa da un arbitraggio troppo permissivo) e su qualche furbizia tipica da veterani che i nostri faranno bene ad eludere in futuro. Già, perché è assai probabile che la Tigullio se la ritroveranno di fronte in una semifinale che si prospetta seducente visti e considerati i prodromi.
Rimane la sensazione di amaro in bocca perchè la stagione dell’Aurora meritava probabilmente la soddisfazione, platonica finché si vuole, del primo posto nella stagione regolare. Invece la Next Step si potrà fregiare di questo traguardo e i gialloblù dovranno guadagnarsi una ipotetica finale sgrugnando contro Zolezzi e compagni. Beninteso, dovrà essere una Aurora molto diversa come atteggiamento se la finale vorrà conquistarsi, vista la dimostrazione dispensata in stile playoff dei tigullini.
Pochissime le note di cronaca in una partita micragnosa di canestri (95 punti totali in combinato disposto) dove sono emerse paturnie caratteriali impreviste da parte gialloblù. Detto dei primi venti minuti gomito-a-gomito in cui il pallino è in mano comunque alla Tigullio, l’Aurora deve fare i conti con la serata arpagonesca Di un Enoyoze stranamente approssimativo. I soli tre punti del bomber chiavarese nella prima metà zavorrano l’Aurora che non va a fondo grazie a Costa e Folli, ma nella ripresa gli ospiti battono cassa, soprattutto nel quarto periodo, dove solamente una serie dell’Enoyoze di cui sopra riesce a limare uno svantaggio che era stato ampiamente in doppia cifra.
L’ultimo appuntamento della prima fase – domenica al PalaCarrino contro Varazze – è quindi solamente una passerella che sarà tutta da interpretare in attesa dei fuochi d’artificio dei playoff dove, come detto, gli avversari saranno gli stessi tigullini. Ovviamente sperando di vedere una Aurora ben determinata a farsi valere.
AURORA: Ottobone 4, Mehmeti 2, Marano, Sanguineti 24, Beronio 12, Scibola 18, Bergamino 12, Raimondi 8, – All. Bernardello